Storia



L’edificio ottocentesco, ma d’impianto seicentesco, è circondato da un’area scoperta a parco di circa un ettaro dove si possono ammirare diverse specie arboree centenarie tra cui querce, palme, tassi e maggiociondoli. Il corpo padronale della villa è completato da due adiacenze.

Attualmente la residenza è di proprietà della stessa famiglia che l’acquistò alla fine dell’800. Nicolò Bornancini, podestà di Cinto Caomaggiore e proprietario terriero aveva acquistato la villa in occasione del suo matrimonio con Anita Bombarda, originaria di Portovecchio presso Portogruaro.

Il Cav. Nicolò Bornancini aveva vissuto nella villa con la moglie Anita, (morta prematuramente) l’unica figlia Caterina e la sua istitutrice francese. Dopo la morte del padre la signora Caterina Bornancini vi abitò con il marito Ottavio Cincotta, generale dell’aereonautica militare italiana e cugino del celebre cantante napoletano Giacomo Rondinella.

L’attuale decorazione interna della villa fu affidata nei primissimi anni del ‘900 alla mano esperta del Maestro e restauratore Tiburzio Donadon e dei suoi assistenti che avevano terminato il restauro dell’Abbazia Benedettina di Santa Maria in Silvis a Sesto al Reghena, decorato la parrocchiale di Noventa di Piave e una parte del Duomo di Portogruaro. Nel Salotto della Musica e nella Sala da Pranzo vi sono alcuni ritratti dei padroni di casa eseguiti dalla celebre pittrice Maria Vinca, allieva a Venezia della bottega di Gugliemo Ciardi.

Della struttura esterna originaria della villa, rimane l’unico tratto della cinta muraria da cui il nome Cinto Caomaggiore e non come alcuni pensano quinta pietra miliare, cinque miglia di distanza da Concordia Sagittaria. La vicinanza con la Barchessa dei Tiepolo non esclude che il pittore Gregorio Lazzarini, maestro del Tiepolo si sia trattenuto con il suo cavalletto nel parco di Villa Bornancini prospiciente i mulini di Cinto, ora di proprietà comunale.

L’attuale proprietaria, la Dott.ssa Nicoletta Bulian è guida ed accompagnatrice turistica nel Veneto, parla inglese tedesco francese e spagnolo e si occupa prevalentemente di far conoscere il territorio veneto anche a gruppi stranieri. La tradizione e la continuità è mantenuta dalla figlia Eleonora che attualmente studia Economia internazionale a Vienna.