Percorso del Silenzio

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Introduzione

 

E' proprio quando si è immersi nella natura che accade, istintivamente, di soffermarsi su tematiche fondamentali.
Abbiamo scelto alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio e li abbiamo accompagnati a testi, per noi importanti e significativi, che invitano a riflettere su argomenti quali il rispetto dei diritti umani, la pace, la solidarietà, la convivenza tra i popoli. Gli autori che abbiamo scelto sono tutti, a diverso titolo, portavoce di questi valori.
Rispetto per la natura e rispetto per l’uomo: questo è il messaggio che vorremmo vi accompagnasse in questo itinerario….e non solo. A tutti…buona pedalata!

 

Descrizione del percorso (km 36)

 

Presso Villa Bornancini inizia il nostro percorso, giriamo a sinistra e poi ancora a sinistra su Via Umberto Grandis/SP78 continuiamo su SP28 e dopo 1,4 Km. e prima del fiume Reghena giriamo a destra seguendolo, continuiamo per 2,8 Km. poi giriamo a sinistra su Via A. De Gasperi/SR251 e alla rotonda prendiamo la prima uscita e proseguiamo su Via dell'Industria, alla rotonda continuiamo dritti per altri 600 metri poi giriamo a destra su Via Prati Guori, alla rotonda prendiamo la quarta uscita per rimanere su Via Prati Guori, dopo 570 metri giriamo a destra su Via Campeio e dopo 70 metri a sinistra su Via Amerigo Vespucci, proseguiamo fino alla fine della via poi giriamo a sinistra su Via Cristoforo Colombo, dopo 400 metri giriamo a sinistra su Viale Pordenone, prendiamo la prima strada a destra e subito dopo a destra ancora, dopo 80 metri prendiamo la prima strada a sinistra e seguiamola fino al fiume Lemene, giriamo a destra e seguiamolo fino al ponte poi giriamo a sinistra su Piazza Castello e prendiamo la prima strada a destra, percorriamola per 180 metri e giriamo sulla prima strada a destra entrando nel parco, proseguiamo e giriamo a destra per due volte e siamo arrivati al Parco della Pace.
Torniamo indietro fino a Via Cristoro Colombo e giriamo a destra in Via Solferino, proseguiamo fino al fiume Lemene e giriamo a sinistra su Via Palestro, dopo 300 metri giriamo a destra su Via S.Martino e dopo 60 metri prendiamo la prima strada a sinistra, seguiamola per 650 metri poi teniamo la sinistra fino al bivio e giriamo a sinistra su Via Ponte di Covra, continuiamo per 650 metri poi giriamo a sinistra su Via Bertaldo e dopo 700 metri a destra su Via Gervino, prendiamo la prima strada a sinistra che ci porterà dopo 250 metri nel Parco di Villa Bombarda.
Torniamo indietro fino a Via Gervino e giriamo a sinistra, dopo 250 metri giriamo a destra su Via Crede, percorriamola per 600 metri poi giriamo a destra su Via Colombara, continuaimo per un 1 Km. poi giriamo a sinistra su Via Fossalato/SP73, continuiamo su SP73 per 300 metri e prendiamo la seconda strada a sinistra dopo il bivio con Via Silvio Pellico, alla fine della strada, la Chiesa di Santa Cristina si troverà alla nostra destra.
Torniamo indietro e prendiamo Via Silvio Pellico, alla rotonda prendiamo la prima uscita su Via Edmondo De Amicis, percorriamola fino alla fine e giriamo a sinistra su Via Portogruaro/SP91, dopo 560 metri giriamo a sinistra su Via Udine/SP93 e subito a destra su Via Teglio poi a destra su Strada Regionale 463, dopo 250 metri giriamo a sinistra su Via Trieste, percorriamola fino alla fine e giriamo a destra su Via Boldara che ci porterà dopo 50 metri al Mulino di Boldara.
Proseguiamo su Via Boldara per 1,8 Km. poi giriamo a destra su Via Sant'Angelo e dopo 50 metri ancora a destra su Via S.Francesco, dopo 450 metri teniamo la destra su Via Bagnara e alla rotonda prendiamo la prima uscita su SP76, dopo 300 metri giriamo a sinistra su Via Ippolito Nievo, prendiamo la prima strada a sinistra dopo il bivio con Via Pisana, proseguiamo per 800 metri e giriamo a destra su Via Stalis e dopo 200 metri ancora a destra su Via Venchiaredo che ci porterà dopo 150 metri ai Mulini di Stalis.
Torniamo indietro su Via Stalis e dopo 430 metri giriamo a destra su Via Borgo di Sotto, dopo 600 metri giriamo a sinistra su Via S.Pietro e dopo 250 metri teniamo la destra continuando su Via S.Pietro che ci porterà alla Chiesetta di San Pietro.
Proseguiamo su Via S.Pietro e dopo 100 metri giriamo a sinistra su Via Piave, proseguiamo per 2 Km. e poi giriamo a destra su Via Levada/SP16, continuiamo per 1,2 Km. e alla rotonda prendiamo la seconda uscita su Via Zanardini, dopo 270 metri giriamo a sinistra su Piazza Aquileia e continuiamo su Via Julia Concordia per 700 metri poi manteniamo la destra su Località Mure, proseguiamo per 1,6 Km. e continuiamo per altri 1,2 Km. su Via Umberto Grandis/SP78 fino al bivio di Via Roma a Cinto Caomaggiore, giriamo a destra e siamo ritornati a Villa Bornancini.

Parco della pace - Portogruaro

 

Situato nel centro della città, il giardino della storica villa, già di Parco della Paceproprietà Stucki e Marzotto, è stato destinato negli ultimi decenni a parco pubblico. Il I° Maggio 2006, giornata dedicata dalla città di Portogruaro alla Pace, il parco è stato ribattezzato con il nome attuale. Al suo interno si possono ammirare alcune notevoli essenze arboree, tra le quali spicca il vecchio e maestoso olmo, alto 30 metri circa, situato nella parte orientale del giardino, presso il muro di cinta.

Ogni essere umano ha il diritto all’esistenza, all’integrità fisica, ai mezzi indispensabili e sufficienti per un dignitoso tenore di vita, specialmente per quanto riguarda l’alimentazione, il vestiario, l’abitazione, il riposo, le cure mediche, i servizi sociali necessari; ed ha quindi il diritto alla sicurezza in caso di malattia, di invalidità, di vedovanza, di vecchiaia, di disoccupazione, e in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti alla sua volontà.
(“Pacem in terris” Papa Giovanni XXIII)

Villa Bombarda - Portovecchio

 

Villa Bombarda è immersa nel verde di un bellissimo parco attraversato dal fiume Lemene; sulle sue rive, i mulini.
Si tratta di un edificio a due piani, con un elegante timpano nella parte centrale, ora privo di meridiana. La villa con il suo mulino è già documentata nel 1661, come proprietà dei nobili veneti Giulio Giustinian e fratelli; fu acquistata verso il 1840 dalla famiglia Bombarda. È ora proprietà della famiglia Furlanis.

L’aratro (Victor Jara)

Stringo forte la mano
E affondo l'aratro nella terra
Ci lavoro da anni
Come non essere esausti?
Stringo forte la mano
E affondo l'aratro nella terra
Ci lavoro da anni
Come non essere esausti?
Le farfalle volano
cantano i grilli
La mia pelle diventa nera
E il sole splende, splende e splende
Il sudore mi fa venire i brividi
Faccio solchi nella terra
Senza fermarmi
Le farfalle volano
cantano i grilli
La mia pelle diventa nera
E il sole splende, splende e splende
Il sudore mi fa venire i brividi
Faccio solchi nella terra
Senza fermarmi
Affermo bene la speranza
Quando penso all'altra stella;
Non è mai troppo tardi, mi dice
La colomba volerà
Affermo bene la speranza
Quando penso all'altra stella;
Non è mai troppo tardi, mi dice
La colomba volerà
Le farfalle volano
cantano i grilli
La mia pelle diventa nera
E il sole splende, splende e splende
E nel pomeriggio quando torno
Nel cielo che appare
Una stella
Non è mai troppo tardi, mi dice
La colomba volerà, volerà e volerà
Mentre il giogo si stringe
Ho un pugno speranzoso
Perché tutto
Cambierà

Chiesa di Santa Cristina - Gorgo

 

“Gorgo borgo antico”, uno dei centri abitati più antichi del Comune di Fossalta di Portogruaro; qui si trova la chiesa di Santa Cristina, del secolo XIV, immersa nel verde e inserita in un suggestivo boschetto di alberi e piante autoctone.
Di proprietà del Comune, è stata in modo esemplare recentemente restaurata.

 

 

Grazie alla vita (Violeta Parra)

Grazie alla vita che m'ha dato tanto:
m'ha dato due stelle che quando le apro,
io vedo e distinguo il nero dal bianco
e nell'alto cielo il fondo stellato
e in mezzo alla folla l'uomo che io amo.

Grazie alla vita che m'ha dato tanto:
m'ha dato il suono e l'abecedario,
come le parole che penso e che proclamo:
figlio ,madre, amico e cammino chiaro,
e la dolce voce di colui che amo

Grazie alla vita che m'ha dato tanto:
m'ha dato la marcia dei miei piedi stanchi;
con essi ho varcato pozzanghere e spiagge,
citta' e deserti,montagne e pianure
e la strada tua, la casa, il cortile.

Grazie alla vita che m'ha dato tanto:
m'ha dato il cuore che vuole fuggire
quando guardo il frutto della mente umana,
quando guardo il bene lontano dal male,
quando vedo dentro il suo sguardo chiaro

Grazie alla vita che m'ha dato tanto:
m'ha dato il riso e m'ha dato il pianto;
cosi' io distinguo la pena e la gioia,
i due elementi che fanno il mio canto
e il canto di tutti, il mio stesso canto.

Mulino di Boldara

 

L’edificio ora inagibile si trova in una zona di grande interesse naturalistico tra il fiume Lemene e la roggia Battiferro, rinaturalizzata da volontari dell’associazione “Un parco per Boldara”, i quali hanno messo a dimora un gran numero di alberi autoctoni, ripopolando nel contempo le acqua con alghe e piante acquatiche. Si consiglia vivamente di parcheggiare la bicicletta e godere la passeggiata lungo le rive del fiume, in un suggestivo ambiente ricco di bellezze naturali.

Solidarietà (Mahtma Gandhi)

Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore fallo conoscere al mondo.

Mulini di Stalis - Gruaro

 

Questo complesso molitorio che si trova sull’antico percorso che univa Cordovado all’antica abbazia sestense deve il nome alla presenza in zona di stalle - stabulis. Si tratta di due mulini sul Lemene, il più antico è citato in documenti del 1432, il più recente risale alla fine del XIX sec.

 

 

Manifesto (Victor Jara)

Non canto per amore del canto
o perchè ho una bella voce,
canto perchè la chitarra
ha insieme sentimento e ragione

Ha cuore di terra
e ali di colomba
è come acqua santa
che benedice gioia e dolore

Il mio canto ha trovato uno scopo
come diceva Violeta
chitarra operosa
con un profumo di primavera

La mia chitarra non è per i ricchi
no, proprio per niente
la mia chitarra canta della scala
che costruiamo per giungere alle stelle

Perchè una canzone ha senso
quando pulsa nelle vene
di un uomo che morirà cantando
sinceramente cantando la stessa canzone

La mia canzone non è per raccogliere premi
né per ottenere fama internazionale
è per questo paese stretto
proprio giù in fondo alla terra

Là, dove tutto giunge alla fine
e dove tutto comincia
una canzone che sia stata coraggiosa
sarà per sempre nuova.

Chiesetta di San Pietro - Bagnarola

 

L’origine di questa chiesetta dedicata a San Pietro Apostolo è collocata intorno all’XI - XII secolo.
L’impianto architettonico, in stile romanico, è costituito da un’aula rettangolare e da un abside semicircolare con apertura a sesto ribassato.
La vecchia muratura è composta da materiale eterogeneo di recupero, quale il laterizio di epoca romana, disposto a ‘spina di pesce’. Nel corso dei secoli l’edificio ha subito vari rimaneggiamenti, più evidenti sul muro di facciata; anche l’originaria vela campanaria è scomparsa, ora sostituita da un campaniletto di ferro.

Laude delle Creature di San Francesco d’Assisi

Altissimu, onnipotente bon Signore,
tue so' le laude, la gloria
et l'honore et onne benedictione.
Ad te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi' Signore,
cum tucte le tue creature,
spetialmente messòr lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allùmini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante
cum grande splendore:
de te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si', mi' Signore, per sòra Luna e le
Stelle:in celu l'ài formate clarite et pretiose et elle.
Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale a le tue creature dài ustentamento.
Laudato si', mi' Signore, per sor'Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si', mi' Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si', mi' Signore, per sòra nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fiori et herba.
Laudato si', mi' Signore, per quelli ke perdonano
per lo tuo amore et sostengo infirmitate et tribulatione.
Beati quelli ke 'l sosterrano in pace,
ka da te, Altissimo, sirano incoronati!
Laudato si', mi' Signore,
per sòra nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò scappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.
Laudate et benedicéte
mi' Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.

 

Mappa

 

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