Percorso del Pettirosso


 


Introduzione

 

Percorrendo sentieri di campagna, alla riscoperta di prati, boschetti, rive, siepi: questo itinerario è tutto dedicato ai paesaggi naturali, che ancora permangono nel nostro territorio grazie anche al generoso e intelligente impegno di tanti volontari. Il pettirosso, simbolo del percorso, testimonia infatti la necessità e l’urgenza di conservare questi luoghi, indispensabili alla vita di tutti i piccoli animali che costituiscono la fauna locale. Tutto ciò può costituire un piccolo ma significativo contributo sulla strada dell’equilibrio ambientale, e sul recupero di habitat messi in pericolo da uno sviluppo non sempre sostenibile. Con l’augurio che questo viaggio sia anche motivo di riflessione, a tutti…buona pedalata!

 

Descrizione del percorso (km 26)

 

Presso il Parco della Pace di Portogruaro inizia il nostro itinerario. Usciti dal parco si gira a sinistra in Via Seminario, si prosegue fino alla rotonda e attraverso la ciclabile a destra si entra in Viale Isonzo. Si continua per 600 metri fino alla grande curva , ci si immette a sinistra in Via G. Galilei proseguendo diritti fino a Via Villastorta; si gira poi a sinistra e dopo la rotonda si continua ancora in Via Villastorta per 750 metri. Si imbocca allora Via Sante Conti; si gira poi a destra in Via Nosedo (l’ultimo tratto di Via Nosedo è sterrato), si entra a destra in Via Fossalato solo per 100 metri e si gira subito a sinistra in Via Colombara. Si prosegue (la strada ritorna sterrata) e si oltrepassa l’autostrada utilizzando il sottopass;o, si gira a destra fiancheggiando l’autostrada in direzione Trieste per due chilometri; al termine dello sterrato si gira a sinistra in Via Edmondo De Amicis. Al termine della Via (dopo 850 metri) ci si trova di fronte ad un Tabernacolo dedicato alla Beata Vergine Maria; si gira a destra in direzione Teglio Veneto, in Via Portogruaro, giungendo nel centro del paese. via NosedoSi imbocca Via Parz tra la chiesetta di Sant’Antonio Abate ed il tabernacolo di San Gregorio e si prosegue per circa tre chilometri (parte di questa via è sterrata) giungendo ai Prati delle Pars. Si ritona indietro per circa 1200 metri e si gira a sinistra per una stradina campestre senza indicazioni (questa strada congiunge Via Parz con Via Perarutto). Al termine della strada si gira a sinistra per 50 metri e poi a destra in Via Casermette si rientra nell’asfalto lasciando alle spalle una piccola caserma dismessa. Si prosegue verso il cavalcavia sull’autostrada e dal cavalcavia si vede già, sul lato sinistro, il Bosco di Alvisopoli. via PeraruttoGiunti allo stop si gira a sinistra per arrivare con poche pedalate ad Alvisopoli, dove si trovano il bosco omonimo e Villa Mocenigo. Da Alvisopoli si raggiunge Fossalta di Portogruaro attraverso una ciclabile che affianca un lungo rettilineo (Via Mocenigo prima, Viale Trieste poi); a circa metà strada, si vede, sulla destra, la chiesetta di San Biagio. Giunti a Fossalta, si gira a destra in Via Callalta, si attraversa Piazza Risorgimento, si gira a sinistra in Via L. Zannier proseguendo per circa 100 metri; si gira a destra in Viale Venezia e, percorsi 250 metri, è necessario prestare attenzione ed imboccare una stradina sterrata sulla destra che non presenta particolari segnalazioni. Si pedala ancora per 500 metri circa per arrivare al Bosco delle Roiate. Altri 400 metri circa e si rientra nella strada asfaltata, imboccando a destra Via Damiano Chiesa. Dopo circa un chilometro si evidenzia sulla destra un vecchio lavatoio in località Valladis, recentemente ricostruito. Si prosegue in Via Valladis per giungere in Via Fossalato. Si gira a sinistra, si continua per altri 700 metri; a questo punto bisogna fare molta attenzione ed imboccare una stradina campestre sulla sinistra con una segnalazione di divieto di accesso ai mezzi motorizzati non agricoli, la quale congiunge Via Fossalato con Via Villastorta. Si gira infine a destra in Via Villastorta, riprendendo la strada asfaltata e rientrando così a Portogruaro.

Parco della pace - Portogruaro

 

Situato nel centro della città, il giardino della storica villa, già di proprietà Stucki e Marzotto, è stato destinato negli ultimi decenni a parco pubblico. Il I° Maggio 2006, giornata dedicata dalla città di Portogruaro alla Pace, il parco è stato ribattezzato con il nome attuale.
Al suo interno si possono ammirare alcune notevoli essenze arboree, tra le quali spicca il vecchio e maestoso olmo, alto 30 metri circa, situato nella parte orientale del giardino, presso il muro di cinta.

Sant'Antonio Abate - Teglio Veneto

 

Il piccolo tempio, dedicato a Sant’Antonio Abate, risale a circa 450 anni fa; è stato recentemente e interamente ristrutturato e affrescato dal sig. Ernesto Nosella, abitante del luogo. Al suo interno, oltre all’Altare, si possono vedere importanti segni della religiosità popolare: accanto ad una statua della Madonna, si trovano immagini dedicate a Sant’Antonio da Padova, Sant’Antonio Abate e San Rocco.
Prati delle Pars
Questa’ampia area è stata soggetto, negli ultimi anni, di numerosi interventi di rinaturazione, che ne fanno un’area di particolare pregio ecologico/naturalistico; di particolare interesse appaiono a questo proposito le siepi, interamente costituite da essenze autoctone.
È doveroso ricordare che tali interventi sono frutto del lavoro volontario eseguito dagli aderenti all’Associazione “Prati dei Pars”. Per informazioni più dettagliate, si rimanda comunque al sito www.pratidellepars.it

Bosco di Alvisopoli e Villa Mocenigo

 

Fondato da Alvise Mocenigo all’inizio del XIX secolo, il borgo di Alvisopoli conserva tutt’ora la sua particolare fisionomia e i suoi originali edifici. Tra questi spiccano la villa padronale con le sue ali colonnate, le rovine del mulino per la pilatura del riso e la chiesa di San Luigi Gonzaga. ingresso bosco di AlvisopoliDi particolare interesse è il giardino del complesso, adiacente al canale Taglio, costituito da un residuo di antico bosco planiziale, trasformato dal nobile Mocenigo in uno splendido parco ricco di piante autoctone ed esotiche. Dato il suo carattere di oasi naturalistica in mezzo a campi intensamente coltivati, il bosco ospita anche numerose varietà faunistiche. Attualmente viene gestito dalla sezione del WWF di Portogruaro.

Fossalta di Portogruaro

 

Lungo il rettilineo che congiunge Alvisopoli a Fossalta, si incontra la chiesetta dedicata a san Biagio. Il piccolo edificio è immediatamente riconoscibile per il portico antistante la facciata e per il campanile a vela con campanella. Particolarmente suggestiva si presenta l’area verde circostante. La data della sua fondazione è incerta tra il XV° e il XVI° secolo.
Bosco delle Roiate
Il sito delle Roiate si presenta come un interessante esempio di recupero ambientale. Bosco delle RoiateAdibito fino al 1991 a discarica comunale, si presentava come una zona fortemente compromessa dal punto di vista naturalistico, e povero di vegetazione spontanea. Lungo la stradina campestre che da Fossalta conduce al boscoUn primo intervento di bonifica e ripristino avveniva già nel 1991 ad opera della Sezione Cacciatori F.I.d.C. di Fossalta di Portogruaro ed altri volontari. Nel 2002 l’Amministrazione comunale ha aggiunto all’area un ulteriore appezzamento di terreno, dando origine così all’attuale “Bosco delle Roiate”. Bosco delle RoiateIl luogo è tanto più interessante in quanto al suo interno è possibile vedere antichi e rari esemplari di vigneti e alberi da frutta autoctoni, ormai scomparsi dalla coltivazione, quali vitigni di Clinto, Fragola, Bacò e Raboso e numerose varietà di albicocche, pesche, susine, mele, pere fichi, nespole e ciliegie. Il percorso ricalca la vecchia strada che già ai tempi della dominazione austriaca, congiungeva i comuni di Fossalta e Portogruaro. In occasione del 1° maggio, all’ombra di questi gelsi, è ormai tradizione organizzare la manifestazione “Bosco in festa”, alla quale partecipa un numero considerevole di cittadini provenienti da tutta la provincia e dal vicino Friuli.

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